La lingua degli umiliati

Triste realtà

Bolognesu: in sardu

M9-pistolet

Non è una novità, almeno per chi ha la mia età o per chi già milita nel movimento per la lingua.

Ma questa testimonianza di Mercedes Mariotti, pubblicata su Nurnet serve a ricordarci come la scuola italiana ha forgiato la classe dirigente sardignola.

Pensateci un po’ su: tutti i sardi che in un modo o nell’altro ci governano sono usciti con successo da questa scuola italiana che praticava il bullismo e anche la violenza fisica contro i bambini sardofoni.

Una scuola in cui negare a te stesso quello che sei era un valore: “La lingua sarda era la lingua degli umili e i bambini che la parlavano a scuola venivano pesantemente sgridati dalla maestra e richiamati all’uso dell’italiano, nel divertimento generale di tutti gli altri. Ne ricordo uno in particolare che, per aver utilizzato la parola “pinzello” invece che pennello, si trascinò questo soprannome per il resto della vita.”

Chi ci governa…

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